“IN AETERNUM” DI PAOLO LA PAGLIA (SERIE GLI ORRORI DI GOLDEN FALLS #2)

IN AETERNUM CARD

TITOLO: IN AETERNUM

AUTORE: PAOLO LA PAGLIA

SERIE: GLI ORRORI DI GOLDEN FALLS #2

EDITORE: NUA EDIZIONI

GENERE: HORROR – THRILLER

PUBBLICAZIONE: 29 LUGLIO 2021

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Trama

Che fine ha fatto Golden Falls, sparita nella nebbia con tutti i suoi cittadini? E dove è finita Rachel Carey, l’amica di Zoe Rimbauer che è forse l’unica persona sulla faccia della Terra che potrebbe aprire il varco che separa questa realtà da quella della cittadina? Sono le domande alle quali Malcom, Amina e Julia stanno cercando di dare risposta da oltre un anno.
Tutte le ricerche si sono rivelate inutili ma proprio quando le speranze sembrano esaurirsi, nel bosco della contea di Snohomish, ricompare quella casa. La casa maledetta che sembra essere il centro di energie ben più potenti che vanno al di là della sola concezione di male.

#1

POST MORTEM

Golden Falls è una tranquilla cittadina nella contea di Snohomish, stato di Washington, dove tutti si conoscono e la vita scorre serena, fino a quando un’escalation di terribili eventi scatenerà l’orrore che sconvolgerà la serenità del posto.
Daryl Wilson, lo sceriffo incaricato delle indagini, si troverà a dover affrontare una verità incredibile e spaventosa. Per risalire alle radici del male dovrà scavare nei meandri della storia passata di Golden Falls e comprendere perché l’orrore abbia iniziato a riversarsi sulla cittadina seminando morte tra i suoi abitanti.
Quando la città si ritroverà isolata dal resto del mondo, immersa in una nebbia che sembra sorta magicamente per avvolgerla tra le sue spire, la situazione precipiterà fino all’incredibile epilogo.
Perché il male non muore mai.

COVER REVEAL: “INCUBI” DI SAMATHA LOMBARDI & LIDA DEGHKADIRIAN

INCUBI CARD

TITOLO: INCUBI

AUTORE: SAMANTHA LOMBARDI & LIDA DEGHKADIRIAN

*AUTOCONCLUSIVO*

EDITORE: SELF PUBLISHING

GENERE: HORROR – PARANORMAL (ANTOLOGIA)

PUBBLICAZIONE: 31 OTTOBRE 2020

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 Trama

Cosa rende particolari le nostre notti oltre i sogni? Cosa ci fa urlare di puro terrore nel cuore della notte? Gli incubi che facciamo non ci lasciano mai, rimangono appiccicati addosso come fossero uno strano senso di malessere. Ma cosa succede se quegli stessi incubi che ci terrorizzano diventano realtà? Se volete scoprirlo, se non avete paura, lasciatevi condurre in un mondo fatto di demoni, fantasmi, bambole maledette e vendette sanguinarie. Armatevi di coraggio e poi non vi resta che chiudere gli occhi, prendere un profondo respiro e lasciatevi cullare dagli incubi. O forse no?

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RECENSIONE: “POST MORTEM'” DI PAOLO LA PAGLIA

POST MORTEM REVIEW

TITOLO: POST MORTEM

AUTORE: PAOLO LA PAGLIA

EDITORE: NUA EDIZIONI

GENERE: THRILLER – HORROR

PUBBLICAZIONE: 21 MARZO 2020

Trama

Golden Falls è una tranquilla cittadina nella contea di Snohomish, stato di Washington, dove tutti si conoscono e la vita scorre serena, fino a quando un’escalation di terribili eventi scatenerà l’orrore che sconvolgerà la serenità del posto.

Daryl Wilson, lo sceriffo incaricato delle indagini, si troverà a dover affrontare una verità incredibile e spaventosa. Per risalire alle radici del male dovrà scavare nei meandri della storia passata di Golden Falls e comprendere perché l’orrore abbia iniziato a riversarsi sulla cittadina seminando morte tra i suoi abitanti.

Quando la città si ritroverà isolata dal resto del mondo, immersa in una nebbia che sembra sorta magicamente per avvolgerla tra le sue spire, la situazione precipiterà fino all’incredibile epilogo.

Perché il male non muore mai.

Recensione

Agghiacciante.

Non c’è altro modo per me di definire “Post Mortem” di Paolo La Paglia.

Nel leggerlo ho provato paura, con picchi di terrore e orrore non solo per le scene horror che vi sono contenute, e che sono belle forti, ma per la sostanziale morale di questa storia.

L’efferatezza di ciò che accade nella piccola cittadina di Golden Falls ha inizialmente suscitato in me tanta empatia e approvazione perché d’istinto – qui mi darei al turpiloquio, ma evito– come puoi non condividere la voglia di giustizia di una vittima i cui carnefici sono rimasti impuniti?

Credo che nessuno avrebbe niente da obiettare se le venisse data una seconda possibilità, unica e irripetibile, per vendicarsi…

Giustizia o vendetta?

Nella differenza tra le due ho trovato il primo messaggio che lo scrittore – credo – voglia far passare ai suoi lettori: giustizia per un torto subito, anche il più atroce e abominevole, non si ottiene attraverso la vendetta.

La vendetta alimenta l’odio e quest’ultimo genera altra malevolenza in un escalation aberrante di violenza.

E la violenza sottrae all’individuo ciò che lo differenzia da un mostro: l’innocenza dell’anima che ci rende coscientemente degni di appartenere al genere umano.

Claustrofobica, e al tempo stesso toccante, è l’iniziale  inconsapevolezza dello stato di disumanizzazione che è stato imposto alla protagonista; è lei la prima ad averne terrore, ma la sua evoluzione in tal senso la porterà ad allontanarsi sempre più dalla sua coscienza umana e a trasformarsi in quel mostro vendicativo che si abbatterà indistintamente su tutti coloro che abbiano la sventura di trovarsi sul suo cammino.

A questo punto della storia per me è stato impossibile provare gli stessi sentimenti con i quali giustificavo le sue azioni; empatia e approvazione sono mutati in risentito rifiuto e biasimo nei suoi confronti e nella “mano”  incorporea che la guida, con l’aggiunta dell’orribile persuasione – ben ordita dallo scrittore – di quanto si può essere tremendamente inermi di fronte al male generato dall’odio e dalla sete di vendetta.

Sarà davvero tutto perduto per gli abitanti di Golden Falls?

Cosa mai potrà frapporsi tra l’odio di un’anima marcia e la salvezza dell’umanità?

Nella risposta a questa domanda risiede il secondo e incisivo insegnamento che si può trarre dal romanzo, e che di certo non saprete da me. 😉

Se ve lo raccontassi sarebbe come svelare il nome dell’assasino in un giallo!

 Però per farmi perdonare la bizzarria dell’antifrasi che ho usato vi lascio un piccolo indizio:

«… È l’opportunità che quel mattacchione di Dio ha voluto darci per non essere completamente in svantaggio. Sta a noi tirarlo fuori dal mazzo nel momento più opportuno.»

 Concludendo, l’esordio di Paolo La Paglia in Nua Edizioni non poteva essere più prodigioso e promettente.

La sua vena artistica, magnificamente delirante,  si contrappone alla sua fredda e lucida narrazione producendo un risultato che lascia un’impronta indelebile nell’anima degli amanti del genere horror.

Paura allo stato puro: quel paralizzante formicolio alla base del collo che si avverte appena prima di un imminente pericolo,  quella terrificante sensazione di essere osservati che ti fa alzare improvvisamente lo sguardo dal libro per verificare che non ci sia nessuno – o qualcosa – al di là della finestra.

Il sollievo di vederci solo la propria immagine riflessa.

Leggere Post Mortem al buio, di notte, durante un burrascoso temporale… solo per i più coraggiosi e temerari!

VOTO:

farf5

VIOLENZA:

4emezzo

RECENSIONE A CURA DI:

Sienna2

EDITING A CURA DI:

Candy2

RECENSIONE: “LITTLE GIRLS” DI RONALD MALFI

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TITOLO: LITTLE GIRLS

AUTORE: RONALD MALFI

EDITORE: TRISKELL EDIZIONI

GENERE: HORROR, THRILLER

PUBBLICAZIONE: SETTEMBRE 2018

Trama

Dopo tanti anni vissuti altrove, Laurie ritorna nella casa in cui è stata cresciuta da un padre freddo e distante che di recente, in un atto finale di disperazione, ha esorcizzato i propri demoni. Ma non esiste pulizia energica che possa cancellare quel passato travagliato. Laurie lo sente annidarsi nelle modanature delle pareti, lo vede fissarla da una cornice vuota, ne ode la risata nella serra coperta di muffa in mezzo al bosco intorno a casa…
Dapprima Laurie pensa che sia tutto frutto della sua immaginazione. Ma quando incontra la nuova compagna di giochi della figlia, viene colpita dalla straordinaria somiglianza con un’altra bambina, che una volta viveva nella casa accanto. E che è morta. A ogni giorno che passa, l’inquietudine di Laurie si fa più intensa, e i suoi pensieri più allarmanti. Sta lentamente perdendo il senno come suo padre? Oppure qualcosa di ineffabile sta succedendo veramente?

Recensione

Terrore. Questa la parola che mi viene in mente pensando all’ultimo libro di Ronald Malfi. Già la copertina ci fa intuire di che genere di storia si tratti, ma ciò che si nasconde tra le pagine di questo romanzo è davvero insidioso come l’autore lo descrive.

Ora, è vero che si tratta di un racconto di fantasia, ma le scelte narrative dell’autore centrano l’obiettivo creando quella sensazione di terrore tipica di questo genere.

Il racconto ha un ritmo spezzato, fatto di alti e bassi che tengono il lettore col fiato sospeso e lo spingono ad andare avanti; alcune descrizioni sono ripetitive, alcuni passaggi superficiali, ma ci si rende conto che è una scelta narrativa che contribuisce a creare il clima di tensione.

Inoltre, la trama è intricata e svelata un pezzetto alla volta, vanificando le ipotesi del lettore fino al finale, di cui non vi svelerò nulla se non che mi ha lasciata sul filo del rasoio fino all’ultima riga.

“Continuò a camminare, poi si bloccò. Una inquietudine non ben definita lo aveva colto. Era come se avesse attraversato inavvertitamente una ragnatela. C’era qualcosa che non quadrava.”

All’interno del romanzo vengono trattati anche argomenti di un certo peso come il divorzio, il maltrattamento domestico, la demenza senile; l’autore riesce a creare un substrato talmente realistico da permettere al lettore di immedesimarsi coi personaggi.

Questo libro è uno di quei rari casi in cui c’è equilibrio tra le parti descrittive e i dialoghi, che non sono mai arzigogolati ma chiari, diretti; il lettore non si illude di aver capito male ne viene indotto a credere cose lontane dalla verità.

Il libro è ricco di personaggi che apportano ciascuno il proprio contributo sia dell’irrequietezza che scaturisce dalla lettura, sia alla risoluzione della storia stessa. Non mi soffermerò troppo su di essi, sono tanti e ognuno contribuisce a creare e aumentare il clima di tensione che permea l’intero racconto.

“Abigail dischiuse le labbra, poi le arricciò all’insù in un ghigno, come se pensasse che Laurie stava facendo un gioco con lei. La gola della bambina si strinse e le uscì una risata tremolante, non dissimile dal verso che farebbe una capra.”

Da leggere? Senz’altro gli amanti del genere non possono perderlo: è un romanzo scritto bene, con un linguaggio chiaro e deciso. Alcune parti, come ho già detto, sono un po’ superficiali e andrebbero maggiormente approfondite, ma questo potrebbe snaturare l’intero racconto, per cui apprezzo la scelta dell’autore.

Non posso aggiungere altro, lo promuovo a pieni voti, per quella sensazione di terrore subdolo che il libro riesce a creare e che, se da una parte mi ha portata a guardare sotto il letto prima di dormire, dall’altra mi ha tenuta incollata alle pagine per scoprire il finale di questa incredibile storia.

VOTO:

4emezzo

VIOLENZA:

4

VOTO TED:

corona4

VOTO LAURIE:

4

RECENSIONE A CURA DI:

Queen

EDITING A CURA DI:

Candy