“LA SCELTA” DI C. M. STUNICH (SERIE I RAMPOLLI DELLA BURBERRY PREP #4)

LA SCELTA CARD

TITOLO: LA SCELTA

AUTORE: C. M. STUNICH

SERIE: I RAMPOLLI DELLA BURBERRY PREP #4

EDITORE: GREY EAGLE PUBLICATIONS

GENERE: NEW ADULT – REVERSE HAREM

DATA USCITA: 08 LUGLIO 2021

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TramaScegliere uno dei ragazzi.
Preferirei affrontare le Arpie piuttosto che fare questa scelta.
Com’è possibile che i miei quattro anni alla Burberry Prep stiano per finire?
Ormai Tristan, Zayd, Creed, Zack e Windsor rappresentano tutto per me.
La mia forza, la mia passione, il mio cuore, la mia empatia e la mia gioia.
L’amore è crudele, ma la colpa è solo mia.

***

Ci siamo innamorati del caso pietoso.
Siamo gli Idoli della scuola, gli altri studenti fanno tutto ciò vogliamo, ma non siamo nulla senza di lei.
Marnye Elizabeth Reed.
Questa ragazza ha sconvolto il nostro mondo, ma il Club dell’Infinito sta per fare di peggio.
Denaro, legami politici e familiari, obblighi: a scuola sta per succedere il finimondo.
Quanto alle nostre vite e alla sua… si deciderà tutto nell’emozionante momento finale.

LA SCOMMESSA CARD

#1

LA SCOMMESSA

Far crollare la nuova ragazza.
Dovrebbe essere facile, no?
La gentaglia come lei non appartiene alla Burberry Prep.
No, Marnye Reed cadrà e abbiamo intenzione di fare di lei uno spettacolo.
Vediamo chi riuscirà a farla innamorare per primo.
Diamo al via alle scommesse. Qualcuno vuole provare?

***

Resistere a questi ragazzi ricchissimi.
Sono gli idoli della scuola, dei veri e propri dèi in terra.
Uno ricco di famiglia, un arricchito e una stella nascente.
Non assomigliano affatto ai miei vecchi compagni di scuola.
Anche se vengo dal nulla, voglio essere qualcuno nella vita e non permetterò loro di mettersi in mezzo.
Dicono che renderanno la mia vita un inferno e credo proprio che abbiano intenzione di mantenere la promessa.

LA VENDETTA CARD

#2

LA VENDETTA

Far crollare questi ragazzi ricchi sfondati.
È complicato, ma fattibile.
Degli idioti come loro non si meritano di dominare la Burberry Prep.
Tristan, Zayd e Creed me la pagheranno, e ho intenzione di fare di loro un esempio.
E poi c’è Zack, il campione di football. Ah, e che dire del principe che è appena arrivato a scuola? Che cosa farò con loro due?
La vendetta è un piatto che va gustato freddo, e io non vedo l’ora di assaporarlo.

***

Difenderci dal caso pietoso.
Siamo gli Idoli della scuola, i re dell’intero campus.
Marnye Elizabeth Reed.
Non assomiglia affatto alle ragazze a cui siamo abituati. Il problema è che non riusciamo a capire se la odiamo… o l’amiamo.
Potrà anche venire dal nulla, ma è determinata a smuovere le acque a scuola.
Dice di aver accettato la nostra sfida; faremo in modo che se ne penta amaramente.

IL PERDONO CARD

#3

IL PERDONO

Condividere la nuova ragazza.
Non sarà facile, no?
Soprattutto mentre cerchiamo di mantenere la supremazia sulla scena sociale della Burberry Prep.
Marnye sta imparando a perdonarci; il minimo che possiamo fare è proteggerla.
Vediamo chi riuscirà a farla innamorare per primo.
Stavolta non c’è alcuna scommessa. L’unica posta in gioco è il nostro cuore.

***

Affrontare le ragazze – e farlo con l’aiuto dei ragazzi.
Siamo noi contro di loro, e non sarà affatto piacevole.
Il re della scuola, un narcolettico irato, una rockstar tatuata, un giocatore di football molto dotato e un principe.
Cinque ragazzi che mi sostengono, cinque ragazzi che mi provocano le farfalle allo stomaco.
Dicono che sono cambiati, è arrivato il momento di scoprire se riusciranno a mantenere tale promessa.

RECENSIONE: “RAGAZZI SELVAGGI” DI LUCA AZZOLINI

RAGAZZI SELVAGGI RW

TITOLO: RAGAZZI SELVAGGI

AUTORE: LUCA AZZOLINI

EDITORE: DE AGOSTINI

GENERE: NARRATIVA PER RAGAZZI

PUBBLICAZIONE: 11 MAGGIO 2021

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trama

Luca fa il conto alla rovescia: con la terza media si chiudono tre anni d’inferno. Non vede l’ora, ormai è questione di settimane. Anche Mattia fa il conto alla rovescia: aspetta il giorno in cui le sue stupide erre non suoneranno più così stupide e riuscirà a dichiararsi a Clara, l’attaccante più tosta della squadra di calcio. E poi ci sono Massimo, Lorenzo, Alberto. Loro sono quelli che camminano in gruppo e in gruppo trascinano i ragazzi grassi sotto le docce gelide. Anche loro però fanno il conto alla rovescia: contano i giorni che li separano dallo scherzo di fine anno, quell’evento che li farà passare alla storia e farà ricordare i loro nomi tra le mura della scuola media. E così, mentre Luca conta e sembra svanire, e Mattia conta e pare sbocciare, loro, i ragazzi, selvaggi, continuano a montare lo scherzo. Non sono mostri, non vogliono fare del male. Ma più il rischio è alto più l’adrenalina sale, e più sale più è facile sbagliare. E qualche volta, un singolo errore può trasformare lo scherzo in un gioco mortale.

Recensione

All’inizio di libri come questo dovrebbe sempre esserci la scritta “Attenzione. Maneggiare con cura” per la sensibilità estrema dell’argomento trattato e per la possibilità di risvegliare in chi legge esperienze e ricordi dolorosi. Quel tipo di esperienze che segnano la crescita degli uomini e contribuiscono a renderli gli adulti che sono. Eppure romanzi del genere sono necessari per divulgare, informare, generare consapevolezza in chi non conosce la sensazione di essere escluso dal mondo, rifiutato, emarginato proprio nel momento della vita in cui il più grande bisogno è essere accettati e inclusi: l’adolescenza. Soprattutto, romanzi del genere sono necessari a tutti gli adulti che storditi dall’indifferenza e dalla propria quotidianità, spesso privi di esempi educativi, liquidano velocemente piccoli episodi di sopraffazione e umiliazione come “ragazzate”.

È una storia di sofferenza quella che ci racconta Luca Azzolini, simile a quella che tanti ragazzi vivono in silenzio e solitudine. Una storia dolorosa per chi ne è vittima, certamente, ma anche per i genitori e familiari che spesso non sono a conoscenza del terribile disagio che attraversano i ragazzi vittime di bullismo.

La voce narrante è Luca Amatini, studente di terza media in un piccolo paese del mantovano. Luca è mite e introverso, non è brillante, né simpatico, una preda perfetta per un gruppo di coetanei che, sfruttando la forza del branco, lo sottopongono a continue vessazioni, scherzi quotidiani che qualcuno trova addirittura simpatici, ma che lo rendono sempre più insicuro e infelice. Perché se è vero che la diversità può essere causa di emarginazione, non è altrettanto vero che chi è escluso non può fare a meno di sentirsi diverso, soprattutto a tredici anni?

Poi c’è Mattia, il mio preferito. Dolce e sensibile, intelligente e innamorato, alla conclusione del suo anno di prima media vede finalmente la vita sorridergli perché il suo cuore trova posto accanto a quello di Clara, forte e determinata, una figura carica di positività ed entusiasmo. È per uno strano scherzo del destino, o per la crudeltà di ragazzi che dovrebbero essere simili a lui, che i sogni vengono infranti e tutto viene rimesso in gioco. Ma chi sono questi ragazzi? Chi è che arriva a essere tanto crudele da rovinare con consapevolezza e subdolo piacere la vita dei propri coetanei? Se è vero che spesso i “bulli” hanno una storia di sofferenza e incomprensione che li rende spietati, quasto può essere una giustificazione per le loro deprecabili azioni?


“Attaccare. Sempre. Feroci. La lingua più tagliente era quella che superava le altre in astuzia senza avere paura di esagerare.

Era questa la differenza fra un figo e uno sfigato; fra un vero maschio e un frocetto sempre pronto a piagnucolare. Non si doveva mai avera paura di niente e di nessuno.”


Azzolini non emette giudizi, bensì lascia piccoli e continui indizi di riflessione, oltre a lasciar trasparire il proprio coinvolgimento emotivo nelle vicende narrate, che conservano chiaramente un sottofondo di ricordi amari e sofferenza.

Alla fine la vera forza, la rivincita nei confronti di chi ha causato tanto dolore, può essere solo rimanere fedeli a se stessi, facendo delle difficoltà l’inizio della propria rinascita.


“Il pensiero degli altri, se non trova radici nel cuore, non può ferirti.” 

“È la paura di non farcela e di non essere abbastanza, di non piacere, a renderci fragili e spaventati. È il potere che noi doniamo alle parole degli altri a renderci insicuri.”

VOTO:

farf4

VIOLENZA:

colt1

RECENSIONE A CURA DI:

Kat Woman2

EDITING A CURA DI:

Candy2